LEGGENDA | Le acque della giovinezza a Skye
- 5 mar
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C'e un posto sull'Isola di Skye dove la leggenda ci rivela che il tempo si fermi. Si chiama Sligachan, quando sono a Skye, se ho tempo, mi ci fermo sempre volentieri: le Cuillin Mountains che si alzano drammatiche sullo sfondo, il cielo che cambia umore ogni cinque minuti, e un vecchio ponte di pietra, costruito tra il 1810 e il 1818. sotto cui scorre un fiume dall'acqua trasparente e gelida.
Mi fermo perche’ non è un fiume qualunque.

La leggenda vuole che sull'isola di Skye vivesse , la più grande guerriera del mondo conosciuto. La sua fama era tale che Cú Chulainn, il leggendario eroe irlandese, attraversò il mare apposta per sfidarla in battaglia. Lo scontro durò settimane. La terra tremava, gli animali fuggivano, e nessuno dei due cedeva.

La figlia di Scáthach, disperata, corse al fiume in lacrime, implorando che quella guerra infinita finisse. Le fate, che abitano le acque come soglia tra il loro mondo e il nostro, la udirono. Le suggerirono di immergere il viso nell'acqua per sette secondi e in cambio le rivelarono come fermare il conflitto: preparare un banchetto così straordinario, con le erbe, le carni e i frutti dell'isola, che il suo profumo avrebbe raggiunto i due guerrieri e fermato le loro lame.
Così fu. Cú Chulainn, entrando nella casa di Scáthach per mangiare, divento’ immediatamente suo ospite. Per antica tradizione celtica, nessuno può fare del male all'ospite o al padrone di casa sotto lo stesso tetto. In poche parole, la battaglia era finita.
Le lacrime della figlia, intrise di amore, rimasero nell'acqua del fiume. E con esse, la magia delle fate.

Il rituale per ottenere l'eterna giovinezza è semplice ma solenne: bisogna inginocchiarsi sulla riva el fiume, sotto il ponte, immergere completamente il viso nell'acqua del fiume per sette secondi.
L'acqua è gelida. Il vento soffia. Le Cuillin osservano silenziose.
Bisogna lasciarlo asciugare da solo, senza toccarlo.
Vale la pena provarci? Assolutamente sì, anche solo per il piacere di inginocchiarsi su una riva di Skye, sentire il freddo dell'Atlantico sul viso, e tornare in piedi con la sensazione di avere sette secondi di eternità nel sangue.
Ti porto io,
Giuseppe

Un affascinante racconto mitologico, mirato ad esaltare la forza, il coraggio e l'audacia, profondamente radicati nelle popolazioni nordiche, quale necessità di sopravvivenza in climi rigidi ed ambienti ostili.