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WHISKY / Il brindisi in gaelico? Slainte mhor!


Quando e’ che abbiamo iniziato a bere alcool?

Dall’eta’ della pietra!

13000 anni fa... da quando la civilizzazione ha scoperto l’agricoltura. Qualcuno noto' come i cereali lasciati a marcire in una ciotola formavano una una birra primitiva al 2% di alcool.

I cinesi sono stati i primi a carpire il segreto della produzione di un superalcolico. Intuirono che il liquido distillato diventa potabile dopo un certo periodo di ebollizione e per questo perfezionarono la distillazione e ne diffusero il metodo. In India furono i primi ad utilizzare gli alambicchi in rame. La tecnica viaggio' e approdo' in Grecia e successivamente a Roma, dove nacque la grappa, che e’ il primo superalcolico di successo nella storia europea.

I primi a produrre il whisky sono gli irlandesi ma in realta' sono gli scozzesi a perfezionarne l’arte.


Non si sa quando nacque la tradizione ma il primo documento che ci parla di whisky e’ del 1494. La produzione diventa massiccia nel XVII e prese piede soprattutto nelle highlands, dove erano in tanti a farsi il proprio whisky.


Tre gli elementi per produrre il whisky scozzese:

1- l’orzo

2- lievito

3- acqua pura dei fiumi delle highlands.



Il segreto del whisky? E’ la qualita' dell' acqua. Attorno alle sponde del fiume Spey e dei suoi affluenti sono sorte centinaia di distillerie. La qualita' dell'acqua nella regione dello Speyside e' quella giusta. Sin dal medioevo era sufficiente mettere una sacca di orzo in un ruscello e lasciarla in ammollo per un paio di giorni. Successivamente il cereale veniva sparso in stanze e lasciato per una decina di giorni fino a germinazione.

La germinazione veniva fermata mettendo l'orzo bagnato ad asciugare in ambienti riscaldato, bruciando la torba. L'orzo seccato e ridotto a farina finiva in un contenitore con acqua ad alta temperatura e lievito e lasciato a fermentare. Il liquido alcolico veniva passato due volte attraverso l’alambicco. A questo punto il bravo distillatore avrebbe saputo tagliare il getto in tre parti, trattenendo solo la parte centrale del getto, in quanto la prima e’ tossica e l’ultima troppo debole. Non c’erano strumenti per farlo, era tutto fatto a mano e per misurare il grado alcolico usavano addirittura avvicinare il fuoco e vedere quanto liquido rimaneva intatto.

I tentativi del governo di regolamentare questa attivita' spesso illecita ha creato delle differenze di produzione del whisky nel territorio scozzese. Vediamo perche' ; gia'

durante la guerra civile nel 1644 il parlamento applico' una tassa per finanziare la guerra contro le truppe del re ma soprattutto un altra tassa venne introdotta dopo l’Unione delle Corone nel 1725 (Malt Tax) creando concretamente una differenza fra i whisky prodotti nelle lowlands e quelli nelle highlands. Le distillerie delle lowlands venivano facilmente controllate dal governo e quindi per cercare il guadagno producevano whisky di qualita’ inferiore. La stessa legge valeva per le highlands, ma essendo luoghi inacessibili gli highlander continuarono a prodursi il loro whisky pregiato in estrema tranquillita’ e illegalita’. Usavano alambicchi piu’ piccoli rispetto alle lowlands e ogni famiglia avrebbe prodotto un whisky con caratteristiche proprie.

Ecco le radici storiche della gran varieta' del whisky delle highlands! Il whisky puo' avere mille caratteristiche ma per essere riconosciuto come scotch deve averne una in particolare: aver riposato nella botte come minimo 3 anni e 1 giorno.


Due curiosita':

- Il brindisi in gaelico? slainte mhor! in italiano leggi: slansce vaa

- Festa internazionale del whisky: terzo sabato di maggio


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