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BORDERS / Fieno e amore: Polwarth on the Green


Un brano dolcissimo e scanzonato, Polwarth on the Green, pur avendo origini lontane nel tempo - probabilmente nel XVII secolo - mantiene ancora la sua presenza nei canzonieri degli amanti della musica popolare scozzese.

Nel processo di trasmissione orale avvenuto nei secoli, il testo, come spesso avviene, si e' trasformato. La versione che ci e' giunta e' stata rielaborata dal poeta Alan Ramsey e inserita nel 1725 nella sua ballad opera The Gentle Shepard. Era l'anno 1725.

La strofa iniziale e quella finale sono tradizionali mentre i versi centrali sono stati riadattati dallo stesso Ramsey.


Ambientata fra le danze di una festa di matrimonio nel paesino di Polwarth, nei Borders, regione confinante con l'Inghilterra, la canzone veniva cantata nel periodo della raccolta del fieno.



"Mi incontrerari sul giardino con le altre ragazze a ballare e riceverai il mio benvenuto, non ti curare dei giudizi di chi e’ freddo come la neve e non si lascia scaldare dal cuore, e dopo la raccolta del fieno continueremo a cantare e ballare tutto il giorno e poi a notte se tutti i letti saranno occupati sarai il benvenuto a condividere il mio”


Il testo scozzese:



At Polwarth on the green, If you'll meet me the morn, Where lasses do convene, To dance about the thorn; A kindly welcome you shall meet, Frae her wha likes to view, A lover and a lad compleat, The lad and lover you.

Let dorty dames say na, As lang as e'er they please, Seem caulder than the snaw, While inwardly they bleeze; But I will frankly shaw my mind, And yield my heart to thee; Be ever to the captive kind, That langs nae to be free.

At Polwart on the green, Among the new-mawn hay, With sangs and dancing keen We'll pass the heartsome day. At night, if beds be o'er thrang laid, And thou be twin'd of thine, Thou shall be welcome, my dear lad, To take a part of mine.



Nel video puoi ascoltare una gioiosa versione strumentale barocca.

Se sei interessato alla ricca tradizione sonora scozzese troverai molto materiale nell'archivio in rete "Tobar an Dulchais" curato dalla School of Scottish Studies. Una collezione di antiche canzoni accompagnate da interviste su campo che ci danno una idea sulla vita e il lavoro nelle comunita’ disseminate nel territorio scozzese. Circa 50.000 le registrazioni presenti, suddivise in sezioni, comprensive di storie, leggende e superstizioni. Le narrazioni sono in lingua scots, gaelico e inglese. Un vero pozzo di ispirazione.



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